venerdì 27 aprile 2012 01:00 :: Statistiche & Basket
Nella semifinale di Coppa Italia 2012 fra Siena e Milano ha giocato meglio Stonerook o Hairston? L’indice di valutazione di Lega [la somma delle componenti “positive” (punti, rimbalzi, ecc...) meno quelle “negative” (falli fatti, palle perse, ecc...)] dice Hairston, il Plus-Minus dice Stonerook.
Giampiero Hruby, Direttore di BM

Giampiero Hruby, Direttore di BM

Ho già scritto del fatto che indicatori, come l’indice di valutazione di Lega, riflettano solo l’aspetto offensivo ed individualistico del gioco. Inoltre, dal mio punto di vista, l’indice in questione è troppo semplicistico: ad Hairston è associato valore 18 mentre a Stonerook 9. Quindi Hairston è stato 9 volte meglio di Stonerook? Ha fatto 9 cose meglio del senese? E’ vero che il miglior giocatore ottiene i punteggi più elevati? Se sì, allora il semplice obiettivo di un giocatore dovrebbe essere quello di accumulare “statistiche” a lui favorevoli!
E’ impossibile che ogni variabile abbia lo stesso impatto sulle vittorie, ciascun tiro libero, per esempio, genera un solo punto mentre un canestro dal campo ne genera due o tre, quindi sbagliare un tiro da due, da tre punti o libero riduce in modo differente le probabilità di vittoria per una squadra; e lo stesso ragionamento vale per qualsiasi altra variabile.
Si consideri un giocatore che tira con il 26% da 3 punti. Supponiamo che faccia 18 tiri da 3 punti segnandone 5, avrebbe così totalizzato 15 punti sbagliando 13 tiri: 15 – 13 = 2 punti di “Valutazione”, ma nessun allenatore sarebbe soddisfatto di una tale prova balistica! Similmente, consideriamo un atleta che tira con il 36% da due punti. Se tenta 11 tiri, ne realizza 4 per un totale di 8 punti: 8 – 7 = 1, bassissima percentuale al tiro, tuttavia ricompensata da una prova (secondo la “Valutazione”) positiva! E’ chiarissimo che qualcosa non va!
Tentiamo allora di capire il Plus-Minus e la sua versione aggiustata.
Per comprendere il Plus-Minus “corretto” bisogna innanzitutto definire alcuni concetti chiave. Le definizioni sono fondamentali in Statistica.
Tutti siamo d’accordo sul fatto che una partita può essere divisa in quattro quarti, perché tutti siamo d’accordo su cos’è un quarto di gioco. Si può scomporla per quaranta minuti (o più in caso di supplementari), perché tutti siamo d’accordo sul fatto che si giochino quaranta minuti effettivi.
Possiamo dividerla per i possessi, cioè il periodo di tempo che trascorre dal momento in cui una squadra guadagna il controllo del pallone al momento in cui lo perde a favore degli avversari.
Nessuno vieta di scomporla per azioni di gioco, cioè il periodo di tempo che trascorre dal momento in cui una squadra guadagna il “Possesso” della palla al momento che ne perde il controllo, non necessariamente a favore degli avversari. Per esempio, se una squadra sbaglia un tiro, prende un rimbalzo in attacco e tenta un altro tiro, si rileveranno due azioni ma un solo possesso!
Pochi sanno però che una partita può essere divisa per segmenti! Un segmento è il lasso di tempo in cui non si assiste a nessuna sostituzione da parte di entrambe le squadre.
Per giungere al Plus-Minus “corretto” (“aggiustato” come lo chiama Dan Peterson), bisogna - per forza – “segmentare” una partita, cioè suddividerla per tutti quei momenti in cui erano sul parquet gli stessi dieci giocatori. A domani...
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