lunedì 14 maggio 2012 08:30 :: Varie, Inchieste
Pianigiani con il Mps ha vinto le ultime 6 stagioni regolari, 5 scudetti, 3 Coppe Italia, 5 Supercoppe. Ha un record prima dei playoff dell'89.2% di vittorie. Ma dirigenti, giornalisti e allenatori 5 volte su 6 hanno eletto altri allenatori. Cerchiamo di capire le ragioni.
Simone Piangiani

Simone Piangiani

Nelle ultime settimane diverse persone mi hanno riferito che Simone Pianigiani mi dedica tempo, energia e attenzioni. Cerco di ricambiare almeno un po'.
Qualche giorno fa la Lega Serie A ha comunicato i migliori giocatori, dirigenti e allenatori del campionato 2011-12. Per chiarezza e trasparenza hanno votato i 17 capitani, i 17 allenatori, i 17 club e una giuria di giornalisti di carattere nazionale. A me nessuno ha mai chiesto di votare e questo mi consente di poter scrivere senza alcuna possibilità di cadere in contraddizione.
Quest'anno i votanti hanno scelto come allenatore Meo Sacchetti. Secondo Andrea Mazzon. Terzo Alessandro Ramagli. Già che ci sono vi dico chi avrei votato io: primo Simone Pianigiani, secondo Meo Sacchetti, terzo Attilio Caja.
Più di qualcuno non sarà d'accordo e dirà "perché Pianigiani primo?" e sono certo che più di qualcuno dirà anche "perché Caja terzo?". Inizio dall'ultima domanda: Caja avrà 1000 difetti e non sarà simpatico a tanti ma è un vero allenatore. Perfetto per le imprese disperate. Ideale per allenare un gruppo di giocatori per pochi mesi con dietro una società "vera". Se permettete quest'anno ha vinto 13 partite su 27 con una squadra molto modesta che però ha reso al massimo del proprio potenziale e ha finito al decimo posto.
Ora però arrivo al punto: "perché Pianigiani primo?" Il mio sarebbe una sorta di premio per questi 6 anni alla vigilia di un divorzio dal club che se confermato avverrebbe con un anno di anticipo rispetto al contratto attuale. E' vero che anche quest'anno aveva il budget più alto del campionato come lo aveva nei tre scudetti precedenti, però i primi due sono stati conquistati con un budget inferiore a quello di Roma che riuscì ad eliminare due volte. Anche per questo ritengo pazzesco che in 6 anni Pianigiani sia stato il "Coach of the Year" solo una volta (nel 2007). Per la cronaca Andrea Trinchieri (che non ha vinto ancora nulla) ha già 2 titoli in Serie A a e uno in Legadue. Un titolo per Matteo Boniciolli (2008), uno per Andrea Capobianco (2009) e uno, quest'anno per Sacchetti.
Ho provato a cercare di capire per quali ragioni giornalisti, dirigenti e allenatori professionisti e competenti hanno idee così diverse dalle mie. Le spiegazioni che ho ricevuto sono state le più svariate. Ecco le più gettonate: il merito non è di Pianigiani ma di Minucci. Senza l'organizzazione da NBA del club non avrebbe mai vinto. Il vero allenatore della squadra è Luca Banchi, non Pianigiani. Diversi arbitraggi discutibili nelle partite "chiave". Di anno in anno la qualità del gioco sta calando. Nessuna vera novità tecnica nelle ultime 3 stagioni. Scarsa considerazione internazionale. Assenza nel Master dell'Eurolega: mai chiamato a far nulla negli appuntamenti internazionali di prestigio. Nessuna offerta concreta da un grande club europeo malgrado un dominio in una Lega importante come quella italiana. Conoscenza della lingua inglese approssimativa. E infine, si dice che è facile vincere con quel budget e con un super dirigente come Minucci che pensa a tutto dalla "A" alla "Z".
Tutte queste motivazioni sono condivisibili. In particolare per quanto riguarda il peso e la capacità di un presidente come Ferdinando Minucci alle spalle e il contributo in allenamento e in partita di Luca Banchi. Però quelli che sostengono che "in queste condizioni vincerebbero tutti" sono per me degli incompetenti. In sei anni consecutivi qualcuno avrebbe potuto fare meglio di quello che ha fatto lui? La risposta è "no".
Simone, per me, sei in credito di almeno un paio di "CoY" e di certo non figurare neppure tra i primi tre migliori allenatori della stagione 2011-12 è molto discutibile.
1 - Continua...
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