mercoledì 30 maggio 2012 06:07
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Dove sono finiti
Sino al 2009 è stato uno dei manager emergenti del basket italiano: pesarese, Lucio Zanca nasce come allenatore delle giovanili della Scavolini Pesaro e diventa alla fine degli anni ’90 general manager della società pesarese dove rimarrà sino al 2004 quando la proprietà di Amadio porta il blasonato club pesarese al fallimento e a dover ripartire dalla serie B.
Zanca invece riparte da Bologna dove è general manager della Virtus nella stagione 2005-06. Nella stagione successiva Zanca si trasferisce alla Sutor Montegranaro che porta dalla Legadue sino alla semifinale scudetto con Stefano Pillastrini in panchina e dando alla società marchigiana una impronta di grande managerialità, coinvolgendo tutto il territorio attorno ad un vero e proprio polo di riferimento regionale, rispetto a quello puramente locale che era Montegranaro con il trasferimento a Porto San Giorgio.
Nel 2008, quando Giorgio Armani acquista la Olimpia Milano da Giorgio Corbelli, Zanca viene chiamato al prestigioso incarico di general manager dal nuovo Presidente Livio Proli, uomo di fiducia posto dal grande stilista alla guida del glorioso club milanese. Una sola stagione, 2008-09, per guidare, insieme a Piero Bucchi, la start up della nuova società che entra subito tra le prime 16 in Europa. Poi il divorzio con Milano e Zanca decide di chiudere (almeno momentaneamente) la sua esperienza nel mondo dei canestri cambiando vita. Diventa Amministratore Delegato di UTREE, società di cui è anche Project Manager, responsabile della ideazione e sviluppo del progetto di cui è anche Trainer e Coach. La società si occupa di sviluppo e gestione delle risorse umane, Corporate e Business Coach, organizzando corsi per aziende, dirigenti, manager, atleti ed organizzazioni sportive. Per Zanca è un cambiamento radicale di esperienza e di lavoro anche se nella sua carriera si era via via appassionato ai temi del team building, team coaching, dinamiche di gruppo, crescita personale, leadership, comunicazione efficace e public speaking. Una passione che ora occupa il manager pesarese a tempo pieno insieme alla attività di coaching per lo sviluppo della carriera, organizzazione, gestione del tempo, gestione dei conflitti, creazione di selfbrand e marketing.
Nel 2008, quando Giorgio Armani acquista la Olimpia Milano da Giorgio Corbelli, Zanca viene chiamato al prestigioso incarico di general manager dal nuovo Presidente Livio Proli, uomo di fiducia posto dal grande stilista alla guida del glorioso club milanese. Una sola stagione, 2008-09, per guidare, insieme a Piero Bucchi, la start up della nuova società che entra subito tra le prime 16 in Europa. Poi il divorzio con Milano e Zanca decide di chiudere (almeno momentaneamente) la sua esperienza nel mondo dei canestri cambiando vita. Diventa Amministratore Delegato di UTREE, società di cui è anche Project Manager, responsabile della ideazione e sviluppo del progetto di cui è anche Trainer e Coach. La società si occupa di sviluppo e gestione delle risorse umane, Corporate e Business Coach, organizzando corsi per aziende, dirigenti, manager, atleti ed organizzazioni sportive. Per Zanca è un cambiamento radicale di esperienza e di lavoro anche se nella sua carriera si era via via appassionato ai temi del team building, team coaching, dinamiche di gruppo, crescita personale, leadership, comunicazione efficace e public speaking. Una passione che ora occupa il manager pesarese a tempo pieno insieme alla attività di coaching per lo sviluppo della carriera, organizzazione, gestione del tempo, gestione dei conflitti, creazione di selfbrand e marketing.
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