mercoledì 18 luglio 2012 07:04
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Varie, Interviste
LUPO ROSSINI cosa manca a Milano di Jesi-San Marcello?
«Tutto! — non si nasconde l’ex capitano dell’Aurora, in vacanza nella casa di San Marcello — Qui ho vissuto gli ultimi undici anni, qui ci sono gli amici, la casa, gli affetti. Qui torno sempre, appena il lavoro me lo consente».
A proposito di lavoro, cosa dice Giorgio Armani?
«Persona dal carisma incredibile, viene sempre alle nostre partite. Una volta è anche venuto a parlarci negli spogliatoi: presente ma mai invadente».
Quest’anno i favoriti per lo scudetto siete voi.
«Lo dicono tutti, di sicuro ci siamo rinforzati mentre Siena, per la prima volta da anni, sembra un pochino meno competitiva. Come sempre però sarà il campo a dire l’ultima parola».
Rocca non è stato confermato.
«Sta ricevendo parecchie offerte (Bologna, Pesaro, Cantù ndr): valuterà e deciderà».
Come vede le marchigiane? «Montegranaro ha preso un allenatore di grande esperienza e carisma, una garanzia: a Pesaro la situazione si sta sbloccando in queste ore, è ancora tutto da scoprire, staremo a vedere».
Rapporti con l’Aurora?
«Mi sono sentito spesso con i dirigenti, con i tifosi di Avanguardia che mi raccontavano le partite, con Stefano (Cioppi) anche per scambiarci opinioni tecniche, poi Maggio, Roberta Fileni e altri ancora».
Come le sembra la Fileni Bpa di quest’anno?
«Un anno fa gli americani li avevo visti, Sanders invece non lo conosco. Sicuramente tra gli acquisti più importanti le conferme di Maggio e Hoover. Ryan ha un anno in più, andrà gestito ma conserva intatto il suo killer-istinct: sono sicuro che questo sarà l’anno di Santo (Marco Santiangeli ndr). Ha le qualità per diventare un giocatore importante, è arrivato il momento che anche lui esca allo scoperto».
Progetti futuri?
«Ho un altro anno di contratto con l’Olimpia Milano. Poi vedremo, mi piacerebbe allenare».
Si sente pronto per la serie A? «Non lo so. Certo, qui un bel bagaglio di esperienza te lo fai però dovrei trovarmici dentro: non sarebbe facile ma tanto, dalle situazioni difficili, l’uomo trova sempre il modo di uscirne fuori».
«Lo dicono tutti, di sicuro ci siamo rinforzati mentre Siena, per la prima volta da anni, sembra un pochino meno competitiva. Come sempre però sarà il campo a dire l’ultima parola».
Rocca non è stato confermato.
«Sta ricevendo parecchie offerte (Bologna, Pesaro, Cantù ndr): valuterà e deciderà».
Come vede le marchigiane? «Montegranaro ha preso un allenatore di grande esperienza e carisma, una garanzia: a Pesaro la situazione si sta sbloccando in queste ore, è ancora tutto da scoprire, staremo a vedere».
Rapporti con l’Aurora?
«Mi sono sentito spesso con i dirigenti, con i tifosi di Avanguardia che mi raccontavano le partite, con Stefano (Cioppi) anche per scambiarci opinioni tecniche, poi Maggio, Roberta Fileni e altri ancora».
Come le sembra la Fileni Bpa di quest’anno?
«Un anno fa gli americani li avevo visti, Sanders invece non lo conosco. Sicuramente tra gli acquisti più importanti le conferme di Maggio e Hoover. Ryan ha un anno in più, andrà gestito ma conserva intatto il suo killer-istinct: sono sicuro che questo sarà l’anno di Santo (Marco Santiangeli ndr). Ha le qualità per diventare un giocatore importante, è arrivato il momento che anche lui esca allo scoperto».
Progetti futuri?
«Ho un altro anno di contratto con l’Olimpia Milano. Poi vedremo, mi piacerebbe allenare».
Si sente pronto per la serie A? «Non lo so. Certo, qui un bel bagaglio di esperienza te lo fai però dovrei trovarmici dentro: non sarebbe facile ma tanto, dalle situazioni difficili, l’uomo trova sempre il modo di uscirne fuori».
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FONTE:
il Resto del Carlino - Gianni Angelucci
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